Wednesday, December 6, 2006

Sfiorare Parte I

Tutto inizia con un impatto.
Sempre.
Ed anche stamattina è iniziata così.
Con un impatto violento.
Un impatto violento della mia mano arrabbiata.
Nell'anta del mobile.
Sollecitata, flessa.
La mano, s'intende.
E poi il dolore.Il livido.Il segno.Il gonfiore.
E la rabbia, il nervosismo.
Il solito nervosismo da ritardo accentuato.
Il solito.Il solito di sempre.
Io in ritardo come sempre, stamane.

Ma il prof no.
Non come sempre.
Lui è venuto in ritardo come non ha mai fatto.
Cinque minuti, che mi hanno salvato la vita a momenti.
Il tutto contornato dalla presenza di un amico che faceva da ospite.
Ospite stranito.Fuori dal suo habitat naturale, ma dentro al nostro.
Osservatore di queste strane dinamiche da gioco del calcio, a tratti.

Dinamiche studiate, oggi.
Schemi.
Strategie.
Disposizioni.
Accerchiamenti.
Catenacci, mostruosi catenacci.
Oramai si gioca con i cambi esauriti.

La solita coppia di penne.
Una rossa, una blu.
Le solite parole, troppe.
Troppe.
Troppe e nervose.
Insistenti.Fastidiose per la perfetta comprensione delle parole del professore.

Rido.
Rido non so perchè.Rido per non pensare, forse.Rido per dimostrarmi che riesco a non stare immobile in certi momenti, ultimamente.
Rido e mi faccio male.Come chi ride quando sa che dovrebbe essere l'ultima cosa da fare in quel momento.
Ma io no.Continuo.
Continuo sfacciatamente.
Continuo da sfacciato.
Quando sfacciato non sono assolutamente.Smargiasso.
Che schifosa maschera che ho.Quello che non sono.
Un divertito.
Un sereno.
Un goliardico.
Un non me.

Estremità nere intorno al bordo di legno.
Ed io che osservo.
Estremità nere finissime.
Salgo con lo sguardo.
Si inspessiscono.
Ciocche.
Sfiorare.Sfiorare con lo sguardo.
No.
Sfiorare con le mani, stavolta.
Sfiorare e volere stringere.
No.
Sfiorare solo.
Eccomi.

Cammino sulla pagina ruvida di quaderno.
Il quaderno sul tavolino.
Scivolo lentamente.
Perversamente, quasi.
Ed il contatto.
Sfioro.Come volevo fare.Come dovevo fare.
Mi sento bene.
Sto toccando qualcosa di suo.Suo.
Ridicolo.Immensamente.
Immensamente ridicolo.Insulso.Minimo.Insignificante.
Ma bello.
Insignificante ma bello.

Sfiorare tutto come invece non ha fatto la mia mano stamattina.
No, lei no.
Sfiorare per non impattare, stavolta.
E' il massimo.

Si, proprio il massimo.
Sfiorare ciò che sfiorano in pochi.
Essendo invece il niente.

Ridicolo.
Bello.
Saporito.

E l'attenzione.
Attenzione a non fare troppo forte.
Non è stupida abbastanza per potere trascurare certi dettagli.
Non è stupida abbastanza per non capire gli accerchiamenti.Gli schemi.I catenacci.Le risate.


I silenzi?.


Sfiorare.
Sfiorare per non impazzire.
Sfiorare per non impattare.
Come la mia mano.















7 comments:

Anonymous said...

Bello stile di scrittura!

Flapane said...

infatti il nostro Wolt sarebbe perfetto per scrivere un libro sullo stile di Alessandro Baricco (se conoscete)

Wolt said...

...mi autocommento solo per dire una cosa:
...MAGGIORANA: SEI SQUALLIDAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!


...certa gente non cambierà mai...

...meglio così.Meritano di restare quello che sono.

Anonymous said...

tu sai chi sono.
lo capirai dal nick.
mi fa schifo quello che scrivi.
uahauhauhauahuahaua

cià

PF said...

Come ti ho scritto per sms....
"Me lo sentivo" ;=)

PF said...

Ma adesso wolt si sta guardando un pò indietro....
VERO?

Wolt said...

...solo ora ho notato il tuo ultimo intervento, PF!
...bè...si, mi sto guardando indietro si...purtroppo direi...
Ma quando il presente non offre niente, dico niente, a cosa dobbiamo guardare???
Avanti?Dobbiamo sognare il futuro?
...è umano guardarsi indietro quando la vita non ti offre nessun buono motivo per guardare avanti...

VERO, si!