Sunday, January 28, 2007

Smettere...

Si, smettere.

Smettere.
Smettere di credere.
Smettere di credere e sperare.
Smettere di sognare e restare con i piedi per terra.
Smettere di illudersi.

Non è stato stupido, affatto.
E' stato un passo essenziale.
Difficile ma essenziale.
Era anche arrivato il momento di sapere cosa si provasse.
Ed ora lo sappiamo.

Un pizzico di trasporto c'è stato.
E forse si sentiva.
Ma fa niente, era anche normale che non si rimanesse impassibili.

E continuo ad andare avanti, intanto.
Continuo a sperimentare e raccogliere in quel grande cassetto di impressioni che è la mia testa.
Questo periodo è tremendamente difficile, ma è un'eccezionale scuola di vita.

Sto imparando tante cose.
Con difficoltà, ma sto imparando tante cose.

"A volte un niente può lasciare il segno più del tutto, ricordatelo..."

Friday, January 26, 2007

..."la distanza non fa altro che accorciare la lontananza"...

Come hai scritto tu in quello stupido messaggio dell'altro ieri.

Ah.
Non sono 900 da Napoli a Como.
Nè da Ischia a Como.

Sono 691,77.
Google Earth conferma.

E pensa meglio a ciò che dici.
Come lo dici.
E a chi lo dici.
Perchè qui c'è qualcuno che ti darà sempre filo da torcere, anche se ha tenuto a te.
Ricordatelo.

E intanto...
Tra "in bocca al lupo" per l'esame di Anatomia 2 e telefonate all'insegna delle risate...la vita sembra voglia farmi capire qualcosa.
E ora so cosa.

Perdi punti.
Ora dopo ora.

Wednesday, January 24, 2007

Oramai ti conosco...

Perchè non sparirai mai...

"Ho chiamato alle 11:29 del 24/01/2007.Informazione gratuita del servizio CHIAMAMI di Vodafone.
Da:+39339168..."

Ecco perchè non sparirai mai.

Monday, January 22, 2007

L'anima in pace...

L'anima in pace.
Si, in pace.

Oramai chiudo tutte le finestre di Internet Explorer aperte per trovare uno straccio di foto.
Non avrò una tua foto, mai, la vita ha deciso così per me.

Ma non mi preoccupo più.
So che un giorno ti sfiorerò di nuovo, come feci quella notte.
Lo sento.

Respirerò di nuovo il tuo profumo.
Accarezzerò di nuovo i tuoi capelli, dicendoti che sono bellissimi.
Guarderò di nuovo le tue mani affusolate.
E mi sentirò di nuovo dire "no, non sono belle, sono rovinate, non vedi?".
Scruterò di nuovo il tuo sorriso esplodere, misto casomai a qualche frase pronunciata con inflessione ischitana-milanese, come solo tu sai e puoi fare.

Ci reincontreremo, stanne certa.
E allora dovrai davvero fare i conti con ciò che hai lasciato.
Io li sto facendo già ora.

Vi reincontrerete.
Stanne certo, Luca.

Saturday, January 20, 2007

Quando tutto sembra finito...

E' quando tutto sembra finito, nella vita, che accade qualcosa tale da fare ricominciare tutto.
Così è andata a me.

La sera del 16 Gennaio ero al telefono con Jammin, era tardi, sarà stata l'una e mezza.
Gli raccontavo per l'ennesima volta dei miei pensieri, delle mie delusioni...e, sempre per l'ennesima volta, di come in fondo fossi sicuro che la vicenda di Veronica (per quanto oramai sigillata nella mia testa) non fosse finita lì...che un giorno avrei sicuramente ricevuto quella telefonata che mi aspettavo da 6 mesi.
L'unico problema era per me non sapere QUANDO.
Ma gli dissi, rassicurandolo, che io nella mia vita sono sempre stato caratterizzato da una cosa particolare, dal riuscire a tornare sempre indietro a riprendermi ciò che mi spetta.
Spiegazioni, chiarimenti...anche solo sapere il perchè di tanta sofferenza che mi è stata arrecata, in questo caso.
Non era chiedere troppo, no?.

Ed è proprio così la vita.
Nella sua irrazionale logicità è così che va.

Riassumere 6 mesi della propria vita in mezz'ora.
6 mesi fatti di pensieri, di dubbi, di pianti, di speranze, di piccole ma importanti rivincite.
Tutto vissuto nell'alone di un fantasma inesistente, capite?.

Poi il fantasma un giorno ritorna.
Ritorna SEMPRE.
Stavolta è ritornato con uno squillo, ancora, uguale a quello che fece nel giorno prima dell'esame di Analisi 2.
Con un'unica differenza però.
Che dopo le mie comprensibili lacrime iniziali io abbia trovato il coraggio di richiamare.
Richiamare un fantasma, come non avevo mai fatto dopo Ottobre, troppo scottato dallo schifo che mi era stato gratuitamente rivolto.

Richiamare col cuore in gola.
Gli squilli che scorrono.
Tuuu.
Tuuu.
Tuuu.

"Pronto?."
"Cosa sono questi squilli, si può capire?."
"Perchè, non posso farti nemmeno un paio di squilli ora?."

Ecco come è cominciata.
Ecco come è cominciata la VERA Fine dell'incubo.Stavolta la vera fine, non quella costruita dalla mia testa per pura illusione.

Ed ora...mi restano briciole.
Briciole.
6 mesi di sofferenza per uno scherzo finito male.
6 mesi di sofferenza per delle spiegazioni inspiegabilmente rinviate.
Mi avrebbero cambiato la vita, forse lei questo lo sapeva bene.
Essì che lo sapeva bene.

Le scriverò, forse le scriverò.
Mi farò dare il suo indirizzo e le scriverò una lettera, perchè per me non può finire qui.
Non in questo freddo niente, come forse per lei va bene.

Oppure tacerò.
Tacerò per sempre, ricordando di quell'angelo con un fiocco tra i capelli che in una notte d'estate mi ha regalato l'amore.
"Che amore?" direte voi.
Me lo sono chiesto anche io in tutto questo tempo.
E'quello fulmineo, quello di passione, quello fatto di puro desiderio dell'altro.Quello fatto di mani che si stringono al buio, di scambi impercettibili ma enormi, di sospiri coperti dal rumore del mare e di una luna spettatrice insieme ad una platea di stelle.
Ed è forse quello che ricordi meglio.
Meglio di quelle storie durate tanto.

Si, irrazionale, ma è così che va.

Io e lei non avremmo futuro insieme.
Anche se abitasse dietro casa mia e non lì a Como.
In fondo il suo carattere è troppo troppo strano per me, per come sono fatto io, saremmo incompatibili (quante volte me l'ha ripetuto ed io le dicevo "non possiamo saperlo!" rapito dal suo sguardo?).

Questa storia del "tutto per scherzo quella sera del 9 settembre" mi ha fatto capire proprio questo, che io non sarei pronto a tante stranezze.
A questa sua mania di mettere sempre alla prova tutto e tutti, con giochini che le si ritorcono anche contro alla fine (eh già, nessuno di noi reagisce come lei si aspetta...perchè ognuno di noi è fatto alla sua maniera!...ma questo ancora deve capirlo!).

Cosa mi è rimasto dopo quella telefonata?.
Un'incredibile voglia di stringerla, quella si.
Un'incredibile voglia di farmi forza e tirarmi su, con la testa ed il corpo stavolta.
Un'enorme voglia di andare avanti fiero di ciò che mi trascino dietro.

Perchè una storia così SOLO IO posso raccontarla.
E' la nostra storia, tormentata e tremenda, ma nostra.
Ridicola, eccessiva, unica nel suo ancora non inventato genere.

Chissà se tornerai lì dove ti ho detto di tornare, molto probabilmente no.
Ma sono sicuro che un giorno finirai a leggere ciò che devi leggere.
Ne sono sicuro come ero sicuro del fatto che sarei riuscito a fare questa telefonata.

E' bello.
Non odio più.
Non sono stato con un mostro.
Non era una che non meritava nulla, non tanto quanto io pensavo che fosse.

Proteggiti.
E fai pure ciò che devi fare.
Tutto quello che vuoi te, a me non interessa più.
So che ciò che tanto volevo oramai l'ho avuto.
Scriverti con felicità nei miei ricordi.

Monday, January 15, 2007

...voglia di altro...

Stanco delle solite delusioni.
Stanco della solita gente.
Stanco delle solite parole.
Stanco del solito.

Stanco.


Buonanotte a tutti, oggi me lo sono meritato davvero.

Friday, January 5, 2007

A Little's Enough

A Little's Enough - Angels & Airwaves

When all is said and done
Will we still feel pain inside?
Will the scars go away with night?
Try to smile for the morning light
It’s like the best dream to have
Where every thing is not so bad
Every tear is so alone
Like God himself is coming home to say

I, I can do anything
If you want me here
And I can fix any thing
If you'll let me near
Where are those secrets now?
That you're too scared to tell
I whisper them all aloud
So you can hear yourself

Green trees were the first sign
The deepest blue, the clearest sky
The silence came with brightest eyes
Like turning water into wine
The children ran to see
Their parents stood in disbelief
And those who knew, braced for the ride
The earth itself it came alive to say

I, I can do anything if you want me here
And I can fix anything if you'll let me near
Where are those secrets now
That your too scared to tell
I whisper them all aloud so you can hear yourself

Sorry, I have to say it but you look like you're sad
Your smile is gone, I noticed it bad
The cure is if you let in just a little more love
I promise you this, a little’s enough

...gli Angels & Airwaves resteranno per sempre nei nostri ricordi con questo pezzo...
E per quanto le cose cambieranno e già stanno cambiando...ci rimarranno dentro delle cose uniche, uniche.
Adesso guardo indietro...e lo faccio con più razionalità, più obiettività.
Ci sono voluti 6 mesi.
6 lunghi mesi di freddo nell'anima, ma finalmente riesco a guardare certe scene con più oggettività e distacco.
E' incredibile.Vi giuro incredibile, una sensazione assurda.
E' come un tossico che esce dal giro e non riesce a capire come poteva fare a torcersi ogni giorno lo stomaco quando non poteva avere della roba.Io ora così mi sento.
Come ho fatto a vivere così tanti mesi nel puro RICORDO di una persona e di certi eventi?
Dio quanto sono stato male, Dio...quanto mi sono distrutto il cuore e l'anima.

E sapete qual'è il bello?Se mai un giorno doveste trovarvici, ve lo dico da ora: da una situazione così NON SI ESCE MAI.
Ascoltatemi.
Io non ne sono uscito, capite?.
Te ne scordi, guardi altrove, ma non ne sei uscito.
Da una situazione si esce quando ci sono stati chiarimenti, spiegazioni, discorsi e confronti.
Io queste cose qui non le ho mai avute e non le avrò mai.Quindi non ne sarò mai veramente uscito, resteranno per sempre delle cose in sospeso, domande importanti senza la benchè minima risposta.
Dimentico, quello sicuro, è quello che sto già facendo, essendo oramai stanco e dilaniato.
Ma non ho chiuso.
L'ex tossico non si buca più, ma non sa sinceramente come cazzo ha fatto a non averne più voglia.Fatto sta che così è, non ne vuole più.E sa che non vuole mai più vederne manco un grammo di quella roba, non vuole più sentire parlarne, non vuole più sapere NIENTE.

Ed è la stessa cosa per me.
Dopo di lei, la mia droga...io ho chiuso.
Ho chiuso con Ischia.
Ho chiuso con l'amore.
Ho chiuso con i bei sogni e le ragazze che mi prendono.
Ho chiuso con il credere e dare fiducia alle donne.
Ho chiuso con tutto ciò che mi desse dipendenza da lei, la mia placida droga.

Non ho più voglia di bucarmi, ragazzi.
Voglio vivere questo mondo qui, non quello parallelo.
Basta torcersi per l'astinenza.
Basta cadere in un abisso senza fine.

Per quanto mi piacesse ed avrei dato me stesso per averne anche solo un altra briciola...no, basta, non ne voglio più.

Sto guarendo, capite?.
Sto guarendo.

Non so come sto guardando altrove.E non so come, v'assicuro, quello è il bello.
Si, "try to smile for the morning light" come dice la stupenda canzone degli Angels.
Provo a ridere per la luce della mattina dopo di questa lunga e fredda notte.
Perchè dopo la notte c'è sempre qualcosa, sempre.

Wolt

Monday, January 1, 2007

"...Cosa mi aspetto dal domani...?"


"...sole in faccia o no, ma in fondo io ci spero ancora..."
Così cominciava una carinissima canzone di Cesare Cremonini...bella, una di quelle poche sue canzoni che mi piacevano...
Si, io ci spero ancora.
Ci metto ancora tutto me stesso, anche se spesso non lo do a vedere e pare che mi stia chiudendo solo in me stesso.
No.
Io spero in tutti voi che mi siete intorno, voi amici veri.
Spero nel futuro, perchè io così son fatto.
Io ci spero con tutto me stesso ancora, ve lo giuro.

Ragazzi, è arrivato il 2007, cazzo...è arrivato in un modo assurdo, con una nebbia assurda a Napoli (oh, A NAPOLI...NON SIAMO A MILANO!)...ma una nebbia veramente indecente, non si vedeva niente...
Mentre vi scrivo fuori ancora c'è visibilità bassissima...
Stupendo, aeronauticamente stupendo...dopo una nottata stranissima, trascorsa con PF (ed iniziata con una bottiglia di Martini terminata in 2, dico 2 di noi) c'è stata una visita che abbiamo reputato d'obbligo con un tempo del genere: si, aeroporto di Capodichino...
..."RVR 250 metri al touchdown", questo riportava il gentile controllore dell'avvicinamento di Napoli a chissà quale sfortunato traffico che chiedeva la situazione sul campo...
Ma capite?
Assurdo, mai vista na cosa così a Napoli.
Runway Visual Range di 250 metri nel punto in cui l'aereo mette carrelli per terra...è come avere il nulla avanti a sè, non una pista praticamente.
Unico.

Un 2007 che vorrei fosse diverso, si.
Ma io...penso di avere capito già tutto di quest'anno che sta per entrare, da come si è presentato: nebbia fitta a Napoli, una cosa praticamente mai vista in 20 anni di vita in questo schifo di posto.
Sarà un anno strano, fatto di cose strane.
Ma a me andrà bene così, voglio una vita che mi faccia vivere giorno per giorno, metro per metro, come quando hai la nebbia intorno...ogni passo fatto è conquistato, e non sai cosa ti circonda.
La nebbia ti confonde, si, ti spaventa...ma non ti fa vedere più lontano di pochi metri e questo è per me bellissimo, mi da paura ma anche un senso di sicurezza nel limitarmi lo sguardo.
La vita dovrebbe essere vissuta così...non guardando mai oltre tot metri.
Voglio smettere di soffrire per chi non merita.
E se Veronica potesse leggere saprebbe bene, benissimo che parlo di lei.
...così come PF starà pensando a una certa simpatica ragazza che ce l'ha messa tutta, ma proprio tutta, per rovinargli il 31 Dicembre...per non parlare di un'altra che ha pensato bene di fare un'uscita delle più infelici che si potessero anche solo pensare di fare.
Si, voglio che sia diverso.
Voglio ritrovare me stesso.
Voglio smettere di dedicarmi ad un fantasma che non merita.
Io sono questo...sono quello che ha fatto una scritta di sette metri per tre su di un muro mezzo nascosto di Cava Dell'Isola...e sono quello che vuole smetterla, che non ne può più di essere maltrattato...anzi, nemmeno, sono quello che non ne può più dell'INDIFFERENZA.
Sono stanco, ragazzi.
Ce l'ho messa tutta, e voi lo sapete.
Lei ancora non lo sa, lo capirà quando leggerà.E come se lo capirà.Ma allora sarà troppo, troppo tardi.

Ciononostante mi resterà qualcosa di bello di lei, si.
Mi resterà il ricordo di una strana, stranissima persona.
Tanto buona e dolce quanto infima, cattiva e strisciante.
E penso che non mi ricapiterà nella mia vita una cosa così strana.
Mi capiteranno scopate colossali.
Mi capiteranno ragazze belle, ragazze brutte, ragazze stupide e ragazze mature.
Mi capiteranno delusioni abissali.
Mi capiterà di tutto...ma una cosa così di nuovo no.
E questo mi riempie di felicità.
Sono quasi pronto ad archiviare, finalmente ho capito.

Io per lei non sono più niente.
Non sono più nulla da tanto tempo probabilmente.
Vorrei solo che sapesse che per me non è stata la stessa cosa, che per lei sarei andato e tornato dalla luna, mi bastava averla accanto.
Chissà se lo capirà mai.
Eccomi, sono io quello in foto.
Sono io, ora mi faccio finalmente vedere.
Fiero di ciò che ho completato.
Un gesto che per me rappresenta la sintesi del 2006 e che mai mi dovrò trovare a ripetere per qualcuno nel 2007.
Ora si vaga verso altre terre...altre ragazze, si spera migliori...altre carezze, altri baci, altre parole, altre stranezze, altre avventure.
Si, volgiamo la testa avanti, anche se è difficile e vorremmo il soffice passato.
Loro di questo vivono, della nostra voglia residua.
E' quasi finita, per fortuna.
Manca la botta finale e poi sarà chiusa definitivamente.
Una storia enorme per me...chiusa senza risposte, anzi, senza neanche la possibilità di fare domande, perchè nemmeno quella possibilità ho avuto.Nemmeno quella.
Sarà chiusa per me, cara Veronica.
Ma per te...MAI.
MAI.
Non saprai mai quello che veramente provavo per te, perchè non hai avuto neanche l'accortenza di accertartene.Ti sei chiusa nelle tue stupide convinzioni senza nemmeno interrogarmi, hai tratto le tue sicure conclusioni chiudendoti nella tua falsa spavalderia.
Non sai cosa hai perso, in poche parole.
E se quella che per un attimo mi si mostrò era la vera Veronica...bè, ci starai almeno un pochino male quando capirai che hai perso qualcuno che ti avrebbe dato di tutto, di tutto ti giuro.
Senza zerbinaggio, perchè non è nel mio carattere.
Per me ci deve essere continuamente l'incontro-scontro altrimenti c'è noia.
Ti avrei dato di tutto apprezzando proprio la tua determinazione...perchè quello volevo e voglio da una donna prima di tutto, DETERMINAZIONE.
Parlo di quella determinazione seria e sincera, quella che mi mostrasti te...non quella squallida e apparente che tante donnucce oggi costruiscono dentro ed intorno a sè sfruttando il comodo modello similtroia tanto in voga ultimamente.
Quelle finiranno sul marciapiede a cui sono destinate e...ne trovi quante ne vuoi, basta girarti un pò e guardare intorno.

Sono quelle come te che scarseggiano...almeno, quelle come la te delle prime volte.
Perchè dopo sei scaduta anche te.
Ma io ho continuato a credere che quella fosse un'ombra, anch'essa con la sua precisa motivazione.
Un'ombra creata solo Dio saprà mai perchè.
Tu e Dio.

Ero, sono innamorato di questo.
Non del nulla, non di un bacio nè di un bel corpo come il tuo.
Di questo.
Ed è quello che sentivo quando ti ascoltavo parlare, quando ti guardavo fare qualsiasi cosa.

Finisce.
Finisce dentro di me, ma non finirà mai veramente fin quando tu non aprirai gli occhi e davvero capirai chi ti ha voluto talmente bene fino ad essere pronto a darti se stesso.

E per voi, miei amici...
Grazie.
Siete il mio sostegno nei momenti di fragilità.
La mia leva nei momenti di slancio.
Il mio freno quando esagero.
Siete l'affetto nei momenti di solitudine.
Siete la mano che asciuga le lacrime più amare prima che scendano giù alla bocca.
Siete la mia voce quando urlo e non esce niente tanto del dolore.

Senza di voi sarei un'ombra del passato.
Grazie.

Con Affetto

Wolt