Friday, June 22, 2007

Come il tossico che ricomincia...

Si, lo chiamerò così questo nuovo intervento.

"Come il tossico che ricomincia".
Perchè così sto facendo con questo blog ora.

Sono di nuovo nella merda.
Ho di nuovo bisogno di sfogarmi da qualche parte.
E Fotolog non può più essere uno sfogo.
Lì sono sotto gli occhi di troppa gente oramai.
Anzi no.
Sono sotto un solo paio di occhi.
Che però mi sta scomodo come se fossero cento.

Ed eccomi...che mi rifugio nel mio spazio.
Quello che nessuno conosce e nessuno conosceva.
E forse che nessuno conoscerà.

Quello spazio che in passato ha accolto tante, tante cose.
Brutti, brutti pensieri di un passato che, almeno quello, se n'è andato.

I tempi cambiano, ragazzi.
L'avevo scritto anche nel post precedente, quello che doveva essere di chiusura "definitiva".
Peccato, sono di nuovo stato un illuso.

Nulla è definitivo quando dipende solo dalla nostra mente.
Possiamo sempre tornare indietro su certe scelte o certe opinioni.
Rivedere le nostre posizioni, ecco.

Ed io sto cominciando a rivederle, come avevo immaginato che mi sarei ritrovato a fare di questi tempi, quando "quella situazione da poco apertasi" (così la chiamavo a Maggio) sarebbe invece divenuta "una situazione che c'è da un pò".

Oh bè...
Tante cose son cambiate.

Pask è partito.
Tornerà a Settembre, starà via tre mesi a fare l'animatore in Puglia.
E questa è la prima bomba.

Marcello ha "risolto" la sua "vecchia" situazione.
Ma da un pezzo ormai, si parla di fine Maggio.

Io?
Eh, io.
Che cazzo combino, ragazzi...poteste saperlo!

Solo io potevo impelagarmi in una cosa così.
Una storia assurda.
Che non mi va di scrivere qui.

Dico solo che è una storia vissuta con una ragazza lontana 7000 km.
Fondata su di un sogno comune (quello di incontrarsi un giorno) e tanta tanta fiducia incondizionata riposta da entrambi nei confronti dell'altro.
Fiducia...bella parola.

Quando ero con Noemi davvero non sapevo cosa volesse dire.
Una ragazza che non mi dava assolutamente la possibilità di essere fiducioso, visto che ogni due tre mi sbandierava le sue passate conquiste o le sue "storielle"...davvero magnifico.
Ma son stato stupido io a sobbarcarmi quel fardello...avrei dovuto lasciarla andare.

Ed ora...
All'inizio, e non solo, era tutto molto bello.
Da giorni le cose invece iniziano a cambiare.
Lei inizia a cambiare.

Non so se questa è una cosa che esiste solo nella mia testa o meno.
Probabile.
Certo che è probabile...dopo ciò che Noemi mi fece passare...ditemi voi se è possibile o meno che un uomo abbia o meno paura di certe cose.
Fui lasciato di ritorno da un viaggio in Irlanda di 15 giorni per il quale lei era partita.
Si, partì.
Luglio 2005.

Salutò all'andata dicendo "ti amo, sarò per sempre tua".
E al ritorno con "io e te non possiamo più stare insieme, io sto male, mi spiace...".

E piansi per un Agosto intero.
Francesco, Ale, Ischia e il viaggio in Austria mi salvarono.
Se non fosse stato per queste poche cose non so come avrei fatto.

Poi vi chiedete tutti come è possibile che uno abbia paura quando sente la parola "partenza".
Come sia possibile che questa parola mi metta la pelle d'oca.
Come sia possibile mai che per me sia sinonimo di "probabile cambiamento di tutti i progetti".

E cambiai.
Tanto, da allora.

Tanto da non riuscire più a vivere le cose con disinvoltura.
Tanto da tremare al pensiero di certe cose.
Tanto da non riuscire più ad essere spontaneo di fronte a certe affermazioni.
Tanto da vedere male e malizia in ogni cosa che una donna alla quale io tengo mi può dire.

Ma...
A volte c'è un sottile confine tra l'essere visionari e il vedere la realtà, sapete?

Perchè anche quando lei partì ed io temevo il peggio tutti mi dicevano che io ero visionario.
Ma...alla fine fui fregato.
E lo pagai amarissimo.

Ora...
Non so che credere.

Mi sento un pò come allora a tratti.
Un pò stupido.
Un pò visionario.
Un pò con la sensazione che verrò fregato.

E dentro...
E' tanta la voglia di scappare a questo destino che avverto, di agire prima del destino, per una volta.
Capirlo non è difficile.
Non è difficile capire quando la vita ti sta per fregare, no.

E' difficile credere in quel che hai capito.
E metterlo in atto.
Perchè, a volte, riesci a capire le cose quando apparentemente sono ancora tutte rose e fiori.

E stravolgere tutto ti sembra un'eresia.

Chissà.
Chissà come andrà a finire, anche stavolta.