Tuesday, February 20, 2007

The Last Remaining Light...

Ancora.
Insistentemente, ancora.
Maledettamente ancora...

Senza fine.
L'ho rifatto di nuovo.
Le 3.40 di notte ed io, invece di essere sotto alle coperte a dormire da ore ed ore, sono qui a scrivere sul blog.
Sarà la mia distruzione la mancanza di sonno.

A volte penso che uscirò pazzo, che la mia testa sta girando completamente fuori asse.
Sono in momenti come quello appena attraversato che mi viene da pensare questo.

Gli Audioslave nelle orecchie.
Chris Cornell che mi urla con tutta la sua rabbia e le sue corde vocali rauche l'energia dell'ultima luce rimanente.

Questo è il nome del pezzo.
The Last Remaining Light.
Dice tutto, no?.
Lo ricordo bene quel pezzo.
Lo ascoltavo stringendo pugni e denti quando Noemi mi metteva a dura prova, sfruttando appieno tutto l'enorme carico di gelosia che provavo per lei.
Ricordo vivide quelle sensazioni.
Si, come se fosse ieri le ricordo.
I suoi assurdi racconti di un passato che non avrebbe mai potuto appartenermi.
La mia follia, la voglia di distruggere tutto, me e lei compresi.
La voglia di devastare il presente, il passato, il futuro.
La voglia di vederla sanguinare, come sanguinava il mio cuore.
Lamette che mi entravano dalle orecchie segandomi il cervello prima, il cuore poi.

Poi alla fine cosa ho fatto?.
Le ho dato in pasto una porzione di lamette.
La mia Vendetta, quella che attendevo nell'inconscio da tanto.

Ho provato qualcosa di simile poco fa, sapete?.
Ho letto quello che non avrei dovuto leggere.

Provo Odio.
Si, Odio.
Odio nei confronti di coloro che ci hanno massacrato.
Odio nei confronti di coloro le quali ci hanno dato in pasto una porzione di schegge di vetro.
Facendocele masticare prima per bene, per distruggere il cavo orale.
Eppoi giù, ingoiando.
Laringe e faringe maciullate.
Lo stomaco in frantumi.
Emorragie interne, che ti straziano dal centro del tuo corpo.
Un dolore atroce che ti fa implodere dal tormento, come solo un pugno di schegge trangugiate per un non ben precisato motivo potrebbe fare.

Immaginatevi.
Prendete un vetro.
Rompetelo.
Sminuzzatelo.
Raccogliete per bene il tutto, in particolare i pezzi più piccoli e taglienti, quelli sono i migliori per lo scopo.
Chiudete nella vostra mano destra.
Buttate in bocca e masticate con cura, fino ad ingoiare e sentire tutto il carico nelle viscere.

Ditemi poi se digerite, eh.

Provo Odio.
Quell'Odio che mi porterà alla Vendetta.

Ci hanno dato in pasto il vetro sminuzzato, e ridevano mentre noi ci straziavamo a terra con mezzo corpo in frantumi, dilaniato dalle più irreversibili devastazioni interne.
Si, ridevano, si prendevano gioco di noi.

Mi ha fatto male leggere certe cose.
Pagheranno.
Pagherà.
Questo è sicuro, e non mi sentirò realizzato fin quando non avrò la certezza che avranno trangugiato una ciotola di punesse.

Vorrei vedere il loro sangue a terra.
Misto al nostro.

Vorrei vedere le loro bocche in emorragia totale.
E gustare indifferente la vista del loro dolore.

Ci avete distrutto.
Ma la vita sa essere tremendamente giusta.
E trangugerete.
E vedrò il vostro rosso fluido misto al nostro, unico pedaggio per la resa dei conti.


Vi Odio.

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