A se stesso, agli altri.
Aveva giurato che mai e poi mai avrebbe più provato niente, per nessuno.
Per nessuno più.
Aveva giurato che anche a costo dell'eterna dannazione non avrebbe mai più concesso niente.
A nessuno più.
Niente a nessuno.
Aveva giurato.
E soffriva.
Ha versato lacrime per mesi interminabili.
Ha sceso uno ad uno tutti i gironi dell'inferno, sempre più giù.
Giù e ancora giù.
Aveva giurato stringendo i denti e trattenendo le lacrime.
Aveva giurato con i pugni stretti.
Aveva giurato mantenendo il cuore tra le mani mentre lo faceva.
Aveva giurato di divenire freddo come il ghiaccio.
E lo divenne.
Era divenuto ciò che non era.
Cosa gli rimase?
Nulla.
Semplicemente nulla.
Dannato.
Dannato fino all'eternità.
Un giorno ritornerà.
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